D&R - domanda e risposta
Intervista a Marco Pannella
Il 5 dicembre è
scaduto il termine per il Comune di Roma per votare la delibera popolare
promossa dai Radicali Roma in favore dell’istituzione
di un registro delle unioni di fatto nella Capitale. Due giorni prima di questa
scadenza, un centinaio di persone si sono riunite in piazza del Campidoglio per
una fiaccolata a sostegno dell’iniziativa. Organizzata dai Radicali Italiani,
la manifestazione ha acceso il Campidoglio, dove due delibere, tra cui una di iniziativa popolare, sono in attesa di essere esaminate
dal Consiglio comunale. Ne parliamo con Marco Pannella,
storico leader radicale.
Perché questa iniziativa?
Veltroni non ha il coraggio né di approvare, né di
rifiutare l’istituzione del registro. Così sceglie di violare
Recentemente ha individuato nella “coppia di fatto” Veltroni-Bertone
un pericolo per
La “coppia di fatto” suddetta è non una denuncia ma un fatto, sul quale l’ironia è comprensibile e
sintomo di buonumore. Così come Veltroni-Berlusconi-Bertone
non è un mero “triangolo vizioso e senza uscita”, ma un altro fatto, con radici
profonde che si radicano, ahinoi, sempre di più. Come si dice
in politichese è un “vulnus”, non un semplice pericolo. Una ferita
divenuta ormai una piaga.
Quale speranza per battaglie come quelle per il testamento biologico,
la ricerca sulle cellule staminali, la fecondazione assistita?
Compito della politica per noi consapevole,
per noi una scelta, è quello di concepire il nuovo possibile e non di
continuare a raschiare il fondo della botte del possibile di
ieri. L’idealizzazione ultramaterialistica
dell’embrione o dello zigote, promossi a “persona”, costituisce una delle più
folli ossessioni che si traducono in un bombardamento contro la stessa nozione
cristiana, oltre che umanistica, dell’essere umano, donna o uomo che sia. Per
secoli la teologia, anche vaticana o da essa non
ufficialmente sconfessata, si è addirittura posta il problema se l’inizio del
concepimento di una persona dovesse essere considerato come immediato o - a
esempio per la donna - dopo 40 giorni. Se fossi in un dibattito
interno a una chiesa direi che questa ossessione mi appare innanzitutto
blasfema, di un materialismo senza precedenti al mondo che può esser fatto
proprio da un’istituzione, quale essa sia, solo se questa istituzione è
assolutista e retta assolutisticamente da capi-padroni.
(Left n.49, 07/12/07)©
Paolo Izzo
Torna a Interviste